Naturalismo e Verismo affinità e differenze
Il naturalismo è un movimento letterario nato in Francia alla fine dell'800 come applicazione del pensiero positivista. Fondatore della corrente è Emile Zola, romanziere e giornalista francese. Altri personaggi importanti sono stati Guy de Maupassant, Gustave Flaubert con la sua teoria dell'impersonalità e i fratelli Goncourt.
I poeti si prefiggono di denunciare le condizioni sociali e di miseria economica di quel tempo, raccontano la realtà psicologica e sociale in modo scientifico, oggettivo e impersonale.
Il verismo invece è una corrente letteraria nata in italia nella seconda metà dell'800 e riproduce sostanzialmente il naturalismo francese anche se con varie differenze.
Il primo teorico verista è Luigi Capuana, famoso per la sua poesia del vero.
I due movimenti condividono:
- la volontà di aderire alla realtà, quindi seguono un realismo oggettivo;
- l'impersonalità del narratore;
- il riferimento del testo sperimentale di Zolà;
- l'atteggiamento scientifico che è alla base del positivismo;
- il fenomeno del determinismo secondo Hippolyte Taine per cui l'uomo è il risultato di tre elementi race, milieu e moment;
- l'esigenza di un narratore popolare e di utilizzare un linguaggio adatto al luogo e alle classi sociali di cui si parla.
La differenza sostanziale è che il naturalismo vuole denunciare una determinata condizione con la speranza che si possa verificare un cambiamento in positivo, mentre nel verismo è presente un forte pessimismo nella sfiducia del progresso derivato da una mentalità conservatrice, per cui chi cambia lo fa per forza in negativo e in peggio.
